FRANCESCO BACCINI

BIO

Cantautore genovese, autore tra i più eclettici del panorama italiano, Francesco Baccini ha all’attivo una carriera ultra trentennale. Avido di nuove avventure, grazie al suo temperamento trasversale, è sempre aperto a nuove collaborazioni che gli permettano di esprimere al meglio le sue diverse inclinazioni artistiche e creative.

All’album d’esordio “Cartoons” del 1989, premiato come rivelazione a Saint Vincent e vincitore della Targa Tenco come migliore opera prima, segue, “Il pianoforte non è il mio forte” nel quale è contenuto il brano “Le donne di Modena”.

La presenza del duetto “Genova blues” con Fabrizio De André, segna l’inizio di una serie di collaborazioni che vanno da Angelo Branduardi a Enzo Jannacci, da Giorgio Conte a Lucio Dalla. Nel 1990, vince il Festivalbar con il brano “Sotto questo sole”. È con “Nomi e cognomi” del 1992 che ottiene il maggiore successo commerciale, affermandosi definitivamente come erede della tradizione dei cantautori liguri.

A seguire Baccini pubblicherà altri 11 album, compreso il prezioso lavoro “Baccini canta Tenco” nel 2011, grazie al quale vincerà la sua seconda Targa Tenco, qui come migliore interprete.

Nel 2021, Baccini pubblica “BACCINI Project”: colonna sonora interamente composta e da lui interpretata del film “Credo in un solo padre”. 

Nel 2022 torna in studio per registrare un nuovo album : “Archi e Frecce” accompagnato dal quartetto d’archi femminile Alter Echo String Quartet e dal chitarrista e arrangiatore Michele Cusato.

Il 19 gennaio su Sky TG24 esce l’anteprima del videoclip di “Navigante di te”, primo singolo che anticipa l’album.

Questo brano di grande suggestione è il primo singolo estratto dal nuovo album che uscirà in primavera dal titolo “Archi e Frecce” distribuito da EGEA music.

“Navigante di te” era incluso nell’album “Dalla parte di Caino” del 2007, ed è qui riproposto da Francesco Baccini in una veste acustica completamente nuova: la sua voce è infatti accompagnata dal quartetto d’archi femminile Alter Echo String Quartet e dalla chitarra di Michele Cusato che ne ha curato anche gli arrangiamenti.