BUNGARO

 

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RIDER

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Bungaro – chitarra e voce
Antonio De Luise – contrabbasso
Marco Pacassoni – vibrafono, percussioni, batteria
Antonio Fresa – pianoforte

 

BUNGARO in MAREDENTRO LIVE TOUR. In occasione dei 25 anni di carriera l’artista presenterà al pubblico il suo primo album dal vivo. Nel viaggio di pochi mesi “Maredentro Live” (etichetta Esordisco) ha ricevuto eccellenti riscontri dalla critica e ha avuto diversi riconoscimenti, tra i quali anche il Premio Lunezia e il Premio del Social World Film Festival. Uno dei maggiori successi del disco è la cover e videoclip di “L’ombelico del mondo/ Lu viddiccu di lu mundu”. La strepitosa versione adattata nel testo e cantata in dialetto brindisino, ammirata dallo stesso Jovanotti che l’ha commentata su Facebook:

“Tony Bungaro è una delle voci italiane più belle della mia generazione, un artista profondo che ho sempre stimato, e mi ha fatto molto piacere quando ho saputo che nel suo nuovo progetto ha inserito una versione in dialetto de “l’ombelico del mondo” trasformandola in un canto salato e bagnato dal mare. Lo ringrazio moltissimo, e qui c’è la sua esibizione live a webnotte di ieri sera. Se vi va sentite il suo disco nuovo, è il lavoro di un artista libero che tocca il cuore.”

Il disco contiene una miriade di perle da scoprire o riscoprire, brani riarrangiati e interpretati nel suo stile inconfondibile ed essenziale:, “Io non ho paura” (resa celebre dall’interpretazione di Fiorella Mannoia); “Guardastelle” (vincitrice del Premio della critica al Festival di Sanremo 2004, canzone che ha girato il mondo ed è stata interpretata anche da Youssou N’Dour); “Il Mare Immenso” (presentata nel 2011 al Festival di Sanremo da Giusy Ferreri); “Agisce”(scritta per Patrizia Laquidara, Premio della critica Musicultura nel 2002); “Il Deserto” (cantata, in precedenza, con Fiorella Mannoia); “A me non devi dire mai” (scritta a quattro mani con Chiara Civello); “Nottambula” (una delle sue prime creazioni del lontano 1984, scritta con Pino Romanelli).

Inoltre, per la prima volta, Bungaro interpreta alcune canzoni di altri artisti: oltre a “L’ombelico del mondo”, “La donna riccia” (omaggio a Domenico Modugno); “Passione” di Libero Bovio (una delle canzoni napoletane più famose di tutti i tempi, molto amata dalla famiglia del cantautore). Bungaro propone anche “Apri le braccia”, unica versione italiana di “Once in a life time” di David Byrne dei  Talking Heads. Nel disco si nota anche la sua passione per il Cinema: Bungaro canta “Se rinasco” (con le citazioni di alcuni dei suoi film preferiti: “Mare dentro”, “Fino all’ultimo respiro”,  “Le notti di Cabiria”, “La passione e la vergogna” e “I racconti del cuscino”); e, per la prima volta “Perfetti sconosciuti” (che vinse il Nastro D’Argento e il Ciak D’Oro, candidata ai David di Donatello per la Migliore Canzone Originale).
La chicca della raccolta è l’inedito “Il Prato” (testo di Teresa De Sio su musica di Bungaro).
“Un giorno mia figlia mi disse: Papà, sai che secondo me il poeta è un tuffo nel mare fatto al rallentatore. Aveva nove anni e mi disarmò con quella visione illuminante. Un attimo dopo decisi di costruire uno spettacolo eppoi un disco live dal titolo MAREDENTRO. Sono passati tre anni da quel momento e oggi sono riuscito finalmente a mettere in questo disco ogni istante di quel tuffo di cui parlava mia figlia. I miei sogni, la mia navigazione tra l’essere interprete di me stesso e l’autore di grandi artisti, l’amore per i dettagli, le parole con il cuore in bocca, l’Oriente e Sakamoto, l’impressionismo francese e Satie, gli incontri con le persone che, come me, credono nel buio luminoso e amano volare ancora con i piedi per terra.”

Bungaro (chitarra e voce), Antonio de Luise (contrabbasso), Marco Pacassoni (vibrafono, percussioni e batteria), Antonio Fresa (pianoforte). Gli arrangiamenti sono stati curati da Bungaro e Antonio Fresa.

BIO

Bungaro è un cantautore elegante e un artigiano della musica che da oltre trent’anni scrive pagine importanti della musica italiana.

Nel 1988 esordisce al Festival di Sanremo con “Sarà forte”.

Nel 1991 torna sul palco dell’Ariston in trio con Conidi e Di Bella con il brano “E noi qui”.

Nel 2004 con “Guardastelle” ha vinto il Premio Volare per la Miglior canzone al Festival di Sanremo.

Nel 2009 esce “Arte”, Premio Lunezia nel 2010  come miglior disco.

Nel  2015 partecipa all’iniziativa della rivista Musica Jazz in ricordo di Sergio Endrigo per il decennale della scomparsa, interpretando “Dal destino infortunato”, ultimo testo inedito di Sergio Endrigo musicato dallo stesso Bungaro.

Nel 2018 è al Festival di Sanremo con Ornella Vanoni e Pacifico con il brano “Imparare ad amarsi”, di cui è co-autore della musica e del testo, con cui ha vinto il Premio “Sergio Endrigo” per la migliore interpretazione e il Baglioni d’Oro per la miglior canzone.

Nel 2019 è stato nuovamente sul palco dell’Ariston, ospite, in duetto con Francesco Renga con il brano “Aspetto che torni” di cui è autore.

Nella sua carriera Bungaro ha ricevuto numerosi riconoscimenti: tra questi, oltre a 4 Premi della Critica al Festival di Sanremo e 2 Premi Musicultura, 3 Premi Lunezia (2004 “Guardastelle” – Bungaro “Valore Letterario dei Testi nelle Canzoni italiane”, 2010 “Arte” – Bungaro “Miglior Disco””, 2017 “Maredentro” – Bungaro “Miglior Disco”).

La sua musica è molto apprezzata anche da alcuni registi, tra cui Patrice Leconte. Ha firmato diverse colonne sonore di film di successo (tra le più recenti, “Perfetti sconosciuti”, che ha vinto il Ciak D’Oro e il Nastro D’Argento, ed è stato candidato ai David di Donatello per la migliore canzone originale); ha firmato la canzone “In Viaggio”, interpretata da Fiorella Mannoia, per il film documentario “I bambini sanno” di Walter Veltroni.

Nel corso della sua carriera ha suonato con Jaques Morelenbaum (Brasile), Guinga (Brasile), Omar Sosa (Cuba), Ambrogio Sparagna, Ferruccio Spinetti, Joe Amoruso, Michele Ascolese.

Ha duettato con Alireza Ghorbani (Iran), Ivan Lins (Brasile), Youssou N’Dour (Senegal), Miùcha Buarque de Holanda (Brasile), Paula Morelembaum (Brasile), Ana Carolina (Brasile), Cesária Évora (Capo Verde), Kay McCarthy (Irlanda), Tinkara (Slovenia), Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Tosca, Lucilla Galeazzi, Gianni Morandi, Neri Marcorè, Paola Cortellesi, Chiara Civello  e Rocco Papaleo

Nel 2018-2019, Bungaro è stato impegnato nel tour in Italia e all’estero, con oltre 50 concerti, dove ha presentato dal vivo il suo ultimo progetto discografico: “Maredentro” (distribuito da Warner).

Tra i maggiori successi del disco, la canzone “Perfetti Sconosciuti” e la cover in salentino de “L’ombelico del mondo” di Jovanotti, molto apprezzata da quest’ultimo.

Il 2020 è iniziato con tanti concerti… rinviati, ma durante la quarantena, ha condiviso con i suoi fans momenti in cui cantava canzoni sue e non, sorseggiando una tisana, ottenendo un ottimo successo con oltre 100.000 visualizzazioni.

Il 23 ottobre 2020, in occasione del centenario della nascita di Gianni Rodari, ha pubblicato un nuovo singolo, “Il cielo è di tutti”, mettendo in musica una poesia del celebre scrittore.

Il 20 novembre ha pubblicato Appartenenza, EP di quattro brani che precede l’album di inediti, in uscita a breve.

 

 

Album

  • 1988 – Sulla punta della lingua (RCA)
  • 1990 – Cantare fa più bene (RCA)
  • 1992 – Ci perdiamo in tanti (RCA)
  • 1994 – Tutto d’un fiato (BMG)
  • 2004 – L’attesa (Aliante/EMI)
  • 2009 – Arte (Egea)
  • 2012 – Il valore del momento (Esordisco/Sony Music)
  • 2017 – Maredentro Live (Esordisco/Warner)